L’Errore Fa Parte del Gioco
- Gianni Canton
- 17 giu
- Tempo di lettura: 2 min
Chi lavora con fotografia e video lo sa bene: una parte enorme del processo creativo è fatta di errori.
Scatti sbagliati.Riprese inutilizzabili.Luci che non funzionano.Montaggi che sembravano buoni e poi non reggono.Idee che sulla carta sembravano perfette ma nella realtà perdono forza.
Succede a tutti.
E forse una delle differenze più importanti tra chi cresce davvero e chi si blocca è proprio il rapporto che si crea con l’errore.
Molti immaginano il lavoro creativo come una sequenza continua di intuizioni riuscite e risultati perfetti. In realtà è quasi sempre un processo fatto di prove, correzioni e selezione.
Dietro una fotografia riuscita o un video efficace esistono spesso decine di tentativi che non hanno funzionato.
Ma non significa aver fallito.
Significa stare lavorando.

L’Errore È Parte del Processo Creativo
L’errore non è qualcosa che interrompe il processo creativo. Fa parte del processo stesso.
Anzi, spesso è proprio attraverso gli errori che si sviluppa lo sguardo.
Perché ogni tentativo sbagliato insegna qualcosa:
cosa non funziona,
cosa manca,
cosa distrae,
cosa invece vale la pena approfondire.
Con il tempo si impara che non tutto deve necessariamente riuscire al primo colpo.
E si capisce anche un’altra cosa importante: saper eliminare è fondamentale quanto saper creare.
Scartare È Parte del Lavoro
Scartare materiale è parte del lavoro.
Un fotografo non cresce solo imparando a fare belle immagini, ma anche imparando a riconoscere quelle deboli.
Lo stesso vale per il video: montare significa continuamente scegliere cosa tenere e cosa togliere.
A volte la maturità creativa si vede proprio lì.
Nel non affezionarsi troppo a un’idea solo perché ha richiesto tempo o fatica.
Nel capire quando una scena non aggiunge nulla.
Nel saper rinunciare a qualcosa di tecnicamente bello ma narrativamente inutile.
L’Errore e l’Ego
E non è semplice.
Perché ogni errore tocca inevitabilmente anche l’ego.
Mostra limiti, incertezze, cose da migliorare.
Ma chi lavora davvero in ambito creativo impara gradualmente a non vivere l’errore come una condanna personale.
Lo vede come informazione.
Ogni progetto diventa un modo per capire qualcosa in più sul proprio linguaggio, sul proprio modo di osservare e di raccontare.
La Pratica Costruisce Sensibilità
Anche per questo la pratica conta così tanto.
Più si produce, più si sbaglia.Più si sbaglia, più si sviluppa sensibilità.
E più cresce la capacità di distinguere ciò che funziona davvero da ciò che funziona solo in apparenza.
Nel mondo di oggi, dove online vediamo quasi soltanto risultati finali perfettamente rifiniti, è facile dimenticare questa parte nascosta del lavoro creativo.
Ma quella parte esiste sempre.
Dietro ogni immagine forte ci sono dubbi, tentativi, versioni scartate e decisioni difficili.
Ed è normale così.
La Creatività Nasce Anche Dagli Errori
Perché la creatività non nasce evitando gli errori.
Nasce attraversandoli, osservandoli e imparando lentamente a usarli come parte del percorso.



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