Velocità schede SD per video
- Gianni Canton
- 13 ore fa
- Tempo di lettura: 12 min
Velocità schede SD per video: come scegliere tra V30, V60, V90, Mbps e MB/s

Quando acquistiamo una scheda SD (di qualsiasi marca) per una videocamera o una fotocamera, la prima cosa che tendiamo a guardare è la capacità: 64 GB, 128 GB, 256 GB, 512 GB ed oggi anche un Tera Byte.
Subito dopo arriva la velocità.
Ed è qui che iniziano i problemi.
Sulla stessa scheda possiamo trovare scritte come 300 MB/s, U3, V60, UHS-II, mentre nel menu della videocamera leggiamo valori come 100 Mbps, 200 Mbps, 400 Mbps o 600 Mbps.
Numeri apparentemente simili che, in realtà, indicano caratteristiche diverse.
Capire la velocità delle schede SD per video è importante perché scegliere una memory card non significa semplicemente comprarne una "molto veloce". Significa scegliere una scheda capace di sostenere il flusso di dati prodotto dalla nostra videocamera in quella specifica modalità di registrazione.
E non serve necessariamente acquistare sempre la scheda più costosa.
Serve quella giusta. Non è raro che durante le riprese video la videocamenra si interrompa per errore della memory (esperienza che non ti auguro) !
In questo articolo cercherò quindi di spiegare in maniera semplice cosa significano Mbps e MB/s, quali sono le differenze tra V30, V60 e V90, cosa cambia tra UHS-I e UHS-II e, soprattutto, come capire quale scheda serve realmente per registrare video.
Perché la velocità delle schede SD è importante nel video
Quando premiamo REC, la videocamera inizia a produrre continuamente dati.
Il sensore acquisisce le immagini, il processore le elabora, il codec le comprime e il risultato deve essere scritto sulla scheda di memoria.
Tutto questo avviene in tempo reale.
Se stiamo registrando un video che produce una certa quantità di dati ogni secondo, la scheda deve riuscire a ricevere e memorizzare quei dati almeno alla stessa velocità.
Il concetto, in fondo, è molto semplice.
Se la camera deve scrivere 50 MB di dati ogni secondo e la scheda riesce a sostenerne soltanto 30, abbiamo un problema: e molto grosso se stai facendo delle riprese importanti.
Capacità e velocità sono due cose completamente diverse
Una scheda da 512 GB non è necessariamente più veloce di una scheda da 128 GB.
La capacità indica quanto materiale possiamo memorizzare.
La velocità indica quanto rapidamente possiamo scriverlo o leggerlo.
Potremmo quindi avere una memory card enorme, con centinaia di gigabyte disponibili, ma non sufficientemente veloce per una determinata modalità di registrazione.
È un po' come avere un gigantesco serbatoio collegato a un tubo troppo piccolo: lo spazio disponibile non è il problema, è la quantità di dati che riesce a passare in un determinato intervallo di tempo.
Mbps e MB/s: la differenza fondamentale
Questa è probabilmente la prima cosa da capire quando si parla di velocità delle schede SD per video.
Le videocamere indicano spesso il bitrate utilizzando i Mbps.
Sulle schede di memoria troviamo invece molto spesso i MB/s.
Sembrano quasi la stessa cosa.
Non lo sono.
Tra poco vedremo:
Cosa significa Mbps
Cosa significa MB/s
Come convertire Mbps in MB/s
Cosa significa Mbps
Mbps significa megabit per secondo.
È un'unità utilizzata molto frequentemente per indicare il bitrate di un video, cioè indicativamente quanti bit vengono utilizzati ogni secondo dal flusso dati.
Una videocamera potrebbe permetterci, per esempio, di registrare a:
100 Mbps
200 Mbps
400 Mbps
600 Mbps
Più alto è il valore, maggiore è generalmente la quantità di dati prodotta nell'unità di tempo.
Naturalmente il bitrate da solo non determina la qualità di un video: entrano in gioco codec, risoluzione, frame rate, profondità colore e numerosi altri fattori.
Ma per capire quanto velocemente dobbiamo scrivere sulla scheda, il bitrate è un dato fondamentale.
Cosa significa MB/s
MB/s significa invece megabyte al secondo.
La differenza tra le due unità sta in quella piccola lettera:
b = bit
B = byte
E un byte è formato da 8 bit.
Quindi 100 Mbps e 100 MB/s sono valori molto diversi.
Come convertire Mbps in MB/s
Per fare una conversione indicativa è sufficiente dividere i Mbps per 8.
Se registriamo a:
100 Mbps ÷ 8 = 12,5 MB/s
A 200 Mbps:
200 Mbps ÷ 8 = 25 MB/s
A 400 Mbps:
400 Mbps ÷ 8 = 50 MB/s
A 600 Mbps:
600 Mbps ÷ 8 = 75 MB/s
Questo semplice calcolo ci permette già di iniziare a capire quale velocità di scrittura deve essere in grado di sostenere la nostra scheda.
Ma attenzione: non significa che dobbiamo semplicemente acquistare una memory che dichiara un valore superiore.
Perché dobbiamo capire quale velocità viene dichiarata.
Velocità di lettura e velocità di scrittura
Prendiamo una scheda sulla quale troviamo scritto in grande:
300 MB/s
Potremmo pensare:
"La mia camera registra a 400 Mbps, cioè circa 50 MB/s. Questa scheda arriva a 300 MB/s, quindi sono tranquillissimo."
Non necessariamente.
Quel valore potrebbe riferirsi alla velocità massima di lettura e non alla velocità minima garantita in scrittura.
Sono due cose molto diverse.
Velocità di lettura della scheda SD
La velocità di lettura indica quanto rapidamente i dati possono essere letti dalla scheda.
Diventa particolarmente importante quando torniamo da un lavoro e dobbiamo trasferire il materiale sul computer.
Se abbiamo registrato 200 o 300 GB di video, una scheda veloce in lettura, abbinata naturalmente a un lettore e a una connessione adeguati, può ridurre sensibilmente i tempi necessari per scaricare il materiale.
È quindi un valore importante nel workflow.
Ma non è quello che ci dice necessariamente se possiamo registrare senza problemi.
Velocità di scrittura della scheda SD
Durante la registrazione ci interessa principalmente la scrittura.
La videocamera sta producendo dati e deve riuscire a trasferirli sulla memory card.
Ma anche qui esiste una distinzione importante.
Una cosa è raggiungere una velocità molto elevata per pochi istanti.
Un'altra è riuscire a mantenerla stabilmente durante una registrazione video.
Ed è proprio quest'ultimo dato che ci interessa maggiormente.
Velocità massima e velocità sostenuta
Immaginiamo una scheda capace di raggiungere, in determinate condizioni, una velocità di scrittura molto elevata.
Questo non significa automaticamente che possa mantenerla per tutta la durata di una ripresa.
Un video può durare 10 secondi, 10 minuti oppure due ore.
La videocamera continua a inviare dati e la scheda deve continuare a scriverli.
Non ci serve quindi soltanto una prestazione di picco.
Ci serve continuità.
Ed è qui che le classificazioni Video Speed Class diventano molto interessanti.
V30, V60 e V90: cosa significano sulle schede SD
Se lavoriamo con il video, queste sono probabilmente tra le sigle più utili da conoscere.
Sulle SD moderne possiamo trovare:
V30
V60
V90
La "V" fa riferimento alla Video Speed Class.
Il numero indica la velocità minima di scrittura sequenziale associata alla classe.
Scheda SD V30
Una scheda V30 indica una velocità minima di scrittura sequenziale di:
30 MB/s
Questo non significa che la scheda possa scrivere al massimo a 30 MB/s.
Potrebbe raggiungere velocità superiori.
Il punto importante è che la classe V30 identifica una soglia minima prevista di 30 MB/s.
Scheda SD V60
Una V60 porta questa soglia a:
60 MB/s
È quindi indicata per flussi dati più elevati rispetto a quelli sostenibili dalla classe precedente.
Scheda SD V90
Una V90 arriva a:
90 MB/s
Ed è una classe pensata per modalità di registrazione particolarmente esigenti.
A questo punto potrebbe sembrare semplice stabilire una relazione del tipo:
Full HD = V304K = V608K = V90
Ma sarebbe sbagliato.
Video 4K: serve davvero una scheda V90?
Questo è un punto importante.
La risoluzione non ci dice da sola quanto velocemente debba essere scritta la scheda.
Due videocamere possono registrare entrambe in 4K producendo flussi dati completamente differenti.
Una potrebbe registrare 4K a 100 Mbps.
Un'altra potrebbe utilizzare 400 Mbps.
Un'altra ancora potrebbe offrire modalità di registrazione che superano ampiamente questi valori.
Dire semplicemente "registro in 4K" non è quindi sufficiente per determinare quale scheda acquistare.
È il bitrate che dobbiamo controllare
Prendiamo un 4K registrato a 100 Mbps.
Facendo il nostro calcolo:
100 ÷ 8 = 12,5 MB/s
Ora prendiamo un altro 4K a 400 Mbps:
400 ÷ 8 = 50 MB/s
La risoluzione è la stessa.
Il flusso dati è quattro volte superiore.
E naturalmente cambia anche ciò che chiediamo alla scheda.
Questo è il motivo per cui, quando qualcuno mi chiede "che scheda serve per il 4K?", la risposta corretta non può basarsi soltanto sulla risoluzione.
Bisogna sapere come viene registrato quel 4K.
Come scegliere una scheda SD in base al bitrate video
Facciamo qualche esempio pratico, tenendo presente che bisogna sempre verificare le specifiche e le schede approvate o consigliate dal produttore della propria camera.
Registrazione video a 100 Mbps
100 Mbps corrispondono indicativamente a:
12,5 MB/s
Dal puro punto di vista matematico siamo ampiamente sotto i 30 MB/s di una V30.
Questo non significa che qualsiasi V30 sia automaticamente compatibile con qualsiasi camera e modalità, ma ci permette di comprendere l'ordine di grandezza.
Registrazione video a 200 Mbps
200 Mbps corrispondono a:
25 MB/s
Siamo ancora sotto i 30 MB/s.
Una V30 potrebbe quindi rientrare nei requisiti di molte modalità con questo bitrate, purché naturalmente il produttore della camera la supporti per quella registrazione.
Registrazione video a 400 Mbps
400 Mbps equivalgono indicativamente a:
50 MB/s
Qui la situazione cambia.
Una V30 indica 30 MB/s di scrittura minima, quindi non è la classe su cui farei affidamento per un flusso continuo di circa 50 MB/s.
Una V60 indica invece 60 MB/s.
Siamo quindi in una categoria più coerente con questo flusso dati.
Registrazione video a 600 Mbps
600 Mbps corrispondono indicativamente a:
75 MB/s
A questo punto superiamo anche i 60 MB/s della classe V60 e una V90 diventa, dal punto di vista della velocità minima della classe, più coerente con il flusso richiesto.
Ma c'è un dettaglio importante.
Perché non basta fare Mbps diviso 8
La formula è molto utile, ma non deve sostituire le indicazioni del produttore della videocamera.
Nella realtà entrano in gioco altri elementi: modalità di registrazione, implementazione del codec, eventuali picchi, buffer della camera, filesystem e caratteristiche specifiche dell'hardware.
Per questo considero il calcolo un ottimo sistema per capire ciò che sta succedendo, non un modo per ignorare la documentazione tecnica della macchina.
Se il produttore indica che per una determinata modalità serve una scheda V90, utilizzo una V90 anche se facendo un calcolo teorico mi sembra che una classe inferiore possa essere sufficiente.
U1 e U3: cosa significano?
Prima della Video Speed Class erano già molto diffuse altre classificazioni, tra cui U1 e U3.
La U indica la UHS Speed Class.
In termini di velocità minima sequenziale:
U1 = 10 MB/s
U3 = 30 MB/s
Notiamo subito qualcosa di interessante.
U3 e V30 indicano entrambe una soglia di 30 MB/s nell'ambito delle rispettive classificazioni.
Non sono però sigle da confondere con UHS-I e UHS-II.
E qui arriviamo a un'altra delle grandi fonti di confusione.
UHS-I e UHS-II: cosa cambia
UHS-I e UHS-II riguardano il bus, cioè l'interfaccia attraverso la quale la scheda comunica con il dispositivo.
Non sono quindi equivalenti a V30, V60 o V90.
Possiamo pensare a UHS-I e UHS-II come alle caratteristiche della "strada" attraverso la quale devono transitare i dati, mentre la Video Speed Class ci dà un'indicazione sulla velocità minima di scrittura prevista dalla classe.
Le schede UHS-II
Le SD UHS-II sono facilmente riconoscibili anche fisicamente perché, sul retro, presentano una seconda fila di contatti.
Questa interfaccia permette prestazioni superiori rispetto a UHS-I.
Ma c'è un aspetto fondamentale: anche la videocamera deve supportare UHS-II per sfruttarne pienamente le caratteristiche.
Acquistare una costosa scheda UHS-II per inserirla in un dispositivo che supporta soltanto UHS-I potrebbe non portare il vantaggio che immaginiamo.
Lo stesso vale per il lettore utilizzato sul computer.
L'intero percorso deve essere adeguato.
H.264, H.265 e velocità delle schede SD
Qui possiamo collegarci direttamente al discorso sui codec.
H.264 e H.265 sono sistemi di compressione differenti e H.265, in molte condizioni, permette di ottenere una maggiore efficienza.
Questo può consentire di mantenere una determinata qualità utilizzando un bitrate inferiore.
Ma bisogna evitare un altro errore:
H.265 non significa automaticamente bitrate basso e H.264 non significa automaticamente bitrate alto.
È la modalità di registrazione scelta dalla camera che dobbiamo controllare.
Codec e bitrate non sono la stessa cosa
Una videocamera potrebbe offrire diverse combinazioni di codec, risoluzione, frame rate e bitrate.
Quindi, per scegliere la scheda, non mi fermerei mai alla scritta H.264 o H.265.
Guarderei le specifiche della modalità reale che intendo utilizzare.
Ed è proprio per questo che comprendere Mbps e MB/s è molto più utile che imparare a memoria una lista di schede.
Il ruolo del buffer della videocamera
Tra l'elaborazione delle immagini e la scrittura sulla memory esiste anche il buffer della camera.
Possiamo immaginarlo come una zona di memoria temporanea.
Il buffer può assorbire momentaneamente una grande quantità di dati anche quando la scheda non riesce immediatamente a scriverli tutti.
Questo è particolarmente evidente nella fotografia a raffica.
Possiamo realizzare rapidamente molti scatti, poi osservare la fotocamera continuare a scrivere sulla memory per qualche secondo.
Nel video, però, la situazione è diversa.
La registrazione può continuare per molto tempo.
Un buffer non può compensare indefinitamente una scheda troppo lenta. Se i dati entrano costantemente più velocemente di quanto riescano a uscire, prima o poi lo spazio temporaneo si esaurisce.
Per questo la velocità sostenuta è così importante.
Quanto spazio occupa un video sulla scheda?
Il bitrate ci permette anche di fare una stima abbastanza semplice dello spazio necessario.
Prendiamo un video a 100 Mbps.
Abbiamo già visto che equivale a circa:
12,5 MB/s
In un minuto:
12,5 × 60 = circa 750 MB
In un'ora:
750 × 60 = circa 45 GB
Naturalmente è una stima e il valore reale può variare in base al formato e alle modalità utilizzate, ma ci dà un'idea abbastanza precisa dell'ordine di grandezza.
Un video a 400 Mbps
400 Mbps corrispondono a circa:
50 MB/s
In un minuto produciamo circa:
3 GB
In un'ora arriviamo indicativamente a:
180 GB
Ed ecco perché bitrate, velocità e capacità della scheda sono strettamente collegati.
Una modalità di registrazione ad alto bitrate non richiede soltanto una scheda più veloce.
Richiede anche molto più spazio.
V30, V60 o V90: quale scegliere?
Non esiste una risposta valida per tutti.
La scelta dipende principalmente dalle modalità offerte dalla videocamera e da quelle che utilizziamo realmente.
Quando può bastare una V30
Se utilizziamo modalità con bitrate relativamente contenuti, una buona V30 può essere perfettamente adeguata.
Non esiste alcun vantaggio qualitativo nel registrare lo stesso identico flusso su una V90 invece che su una V30, se la V30 soddisfa pienamente tutti i requisiti richiesti.
La scheda più veloce non rende più bello il video.
Deve semplicemente riuscire a registrare correttamente i dati che la camera produce.
Quando scegliere una V60
Una V60 diventa interessante quando iniziamo a utilizzare modalità con flussi dati più elevati e vogliamo una velocità minima di scrittura superiore.
Può rappresentare un ottimo compromesso in molte produzioni video moderne, soprattutto su camere che offrono modalità ad alto bitrate.
Quando serve una V90
La V90 entra in gioco con modalità particolarmente esigenti che richiedono velocità sostenute elevate.
Se la nostra camera richiede espressamente una V90 per alcune impostazioni, non cercherei scorciatoie.
Allo stesso tempo, se registriamo sempre a 100 Mbps e la videocamera non richiede una V90, comprarla esclusivamente perché "è la migliore" potrebbe essere una spesa inutile.
Gli errori più comuni nella scelta di una scheda SD per video
Dopo tutte queste sigle, secondo me il modo migliore per ricordare il concetto è partire dagli errori che vedo più frequentemente.
Il primo è guardare soltanto il numero più grande stampato sulla scheda, senza verificare se si riferisca alla lettura, alla scrittura o a una prestazione massima.
Il secondo è confondere Mbps e MB/s. Una camera che registra a 400 Mbps non richiede una scrittura di 400 MB/s.
Il terzo è scegliere la scheda esclusivamente in base alla risoluzione: "registro 4K, quindi mi serve V90". Come abbiamo visto, due 4K possono avere bitrate completamente differenti.
Il quarto è non verificare le indicazioni del produttore della videocamera. Le specifiche ufficiali devono sempre avere la precedenza sui calcoli teorici.
Infine c'è un aspetto che considero fondamentale in un lavoro professionale: l'affidabilità.
La scheda di memoria contiene il lavoro che abbiamo appena realizzato. Risparmiare pochi euro acquistando prodotti di provenienza incerta o memory card contraffatte non è, secondo me, un rischio sensato.
La scheda più veloce non è sempre la scheda migliore
C'è una tendenza abbastanza naturale, soprattutto quando lavoriamo con attrezzatura professionale, a pensare che acquistare sempre il prodotto con le specifiche più elevate sia la soluzione migliore.
In realtà preferisco ragionare in termini di workflow.
Se la mia videocamera registra nella modalità che utilizzo abitualmente con una V60, quella scheda svolge perfettamente il suo lavoro.
Una V90 potrebbe offrirmi vantaggi in altre modalità oppure durante il trasferimento, se tutta la catena hardware riesce a sfruttarne le prestazioni. Ma non migliorerà automaticamente le immagini registrate.
Questo è un principio che vale un po' per tutta la tecnologia video.
Non serve necessariamente il numero più alto.
Serve conoscere ciò che stiamo facendo.
Conclusione: capire la velocità delle schede SD per video evita molti problemi
Alla fine, dietro tutte le sigle stampate su una scheda di memoria esiste una logica abbastanza semplice.
La videocamera produce una certa quantità di dati ogni secondo.
La scheda deve essere capace di scriverli abbastanza velocemente e in maniera continuativa.
I Mbps indicano comunemente il bitrate del video, mentre i MB/s vengono utilizzati per esprimere la quantità di megabyte trasferiti ogni secondo. Sapendo che un byte corrisponde a 8 bit possiamo mettere in relazione questi valori e comprendere meglio cosa sta succedendo.
Le classi V30, V60 e V90 ci aiutano invece a identificare le rispettive soglie minime di scrittura sequenziale previste dalla Video Speed Class, mentre UHS-I e UHS-II riguardano l'interfaccia della scheda e non devono essere confuse con la Video Speed Class.
Ma il concetto più importante è probabilmente un altro.
Non sceglierei mai una scheda pensando semplicemente:
"Registro in 4K, quindi mi serve questa."
Guarderei invece la modalità di registrazione, il bitrate, i requisiti dichiarati dalla videocamera e il tipo di lavoro che devo realizzare.
Perché una scheda SD è una parte piccola e apparentemente poco interessante dell'attrezzatura, ma durante una produzione ha una responsabilità enorme.
È il posto nel quale stiamo affidando tutto ciò che abbiamo appena girato.
E quando si lavora con il video, sapere esattamente cosa può sostenere la propria scheda è molto più importante del numero più grande stampato sulla confezione.



Commenti